Siamo da pochi giorni tornati da una vacanza in una galassia che non è ancora stata scoperta.
In mezzo ad un tripudio di brillanti stelle vi sono due pianeti molto vicini fra loro.
Uno è di dimensioni enormi ed è stato chiamato (con poca fantasia) dai propri abitanti Pianeta Grande, l’altro è abitato da individui appassionati di cinema e teatro ed è stato denominato (con fantasia media) Pianeta Opera.
Grande ed Opera sono uniti tra loro da un ponte a cui è stato dato (con fantasia medio-alta) il nome di Grande Opera.
Durante il nostro soggiorno ad Opera, un anziano ci ha raccontato una storia.
Se vi capitasse di passare qualche giorno su questo pianeta, ogni anziano del luogo vi racconterà con orgoglio questa vicenda della quale tutti i cittadini di Opera vanno fieri.
Il vecchio signore,dunque, ha iniziato a raccontare:
Ci fu un giorno, milioni di anni fa, in cui Dio si stava annoiando a morte e nel quale sarebbe davvero morto di noia se non fosse che in quanto Dio, e quindi di natura immortale, non poteva farlo.
Decise quindi di chiamare qualche amico per cercare di svagarsi un po’.
Il primo che chiamò fu Buddha.
”Ciao Buddha, sono Dio, come va?”
”Piuttosto bene, dimmi”
”Che ne diresti di venirmi a trovare, mi sto annoiando…”
”Ora non posso proprio, sto meditando”
”E tu mediti tenendo il cellulare acceso?”
”Sì perché ho appena attivato la tariffa ‘più mediti, più meriti ’ che mi ricarica il telefono per ogni minuto di conversazione che faccio mentre medito…”
”Ho capito, quindi non sei libero. Alla prossima allora. Ciao”
”Ciao”
Poi Dio chiamò Allah :”Ciao Allah, sono Dio”
”Anche io sono Dio” rispose Allah.
”Sì, io sono Jahvè, il Dio dei cristiani. Senti ti andrebbe di venirmi a trovare?”
”Guarda verrei volentieri ma devo spostare una montagna se no Maometto col cazzo che la trova...”
Telefonò a tutte le divinità Jahvè, ma nessuna era libera.
Si abbassò a chiamare anche gli dei pagani, ma nulla da fare.
Per esempio quando fece il numero di Zeus, rispose la segreteria telefonica:
”Salve, il Signor Zeus, Zè per gli amici e Giove per i romani, in questo momento è assente. Ha infatti preferito all’Olimpo l’Olimpico ed è andato a fare il tifo per
Aveva esaurito quasi tutte le divinità il povero Jahvè, ma fece ancora un tentativo.
”Pronto Silvio? Ciao sono Dio”
”Oh, ciao collega, dimmi”
”Senti, ti andrebbe di venire a trovarmi per fare quattro chiacchiere? Mi sto annoiando da morire”
”Verrei volentieri ma in questo periodo sono troppo impegnato ad ascoltare le stronzate di Prodi”
”Va bene, grazie lo stesso, ciao.”
Rimasto solo e terribilmente annoiato Dio decise di fare quello che qualunque giovane che rimane solo e terribilmente annoiato (anche tu che stai leggendo) farebbe e disse:
”E va bene, vorrà dire che ci andrò da solo a tirare i sassi giù dal cavalcavia!”
Così Dio si recò sul ponte Grande Opera, prese una meteora al volo e la scagliò giù dal ponte.
Colpì in pieno il Pianeta Terra, provocando un’enorme voragine, il cambiamento del clima e l’estinzione dell’intera specie dei dinosauri.
Questo è il racconto che ogni anziano di Opera vi narrerà se lo incontrerete.
Tuttavia, nel più totale rispetto dello stile del pianeta abitato solo da amanti del cinema e del teatro, fra qualche mese uscirà nelle sale di Opera il film “Jurassic Park
Alcune indiscrezioni dicono che nel film sarà ospite Dio in persona che reciterà la parte di se stesso e che apparirà nel finale dicendo:
”Non credete che questa storia sia successa veramente? Vi assicuro che è tutto vero, dovete credermi.
Parola di Dio”

Gli abitanti del pianeta Cruciverba hanno uno strano aspetto: sono fatti a forma di simboli matematici.
Il Pianeta Smemorandum è un mondo abitato da due categorie di persone: i Concentrati e gli Sbadati.
Mano a mano che uno Sbadato, grazie agli scacchi o a qualsiasi altra attività, imparava a concentrarsi, veniva lasciato libero: ormai era diventato anche lui un Concentrato.Il Pianeta Egg è uno strano mondo che ha la forma di un uovo ed è interamente fatto di cioccolato fondente.
Tutti gli anni, in prossimità della Pasqua, il Grande Capo Supremo (che d’ora in avanti per semplicità chiameremo G.C.S.) sceglieva un oggetto, un animale o una persona e, attraverso una complessa e segreta rete di canali che solo lui conosceva , lo inseriva all’interno del Pianeta: esso (animale, oggetto o individuo che fosse) sarebbe stato la sorpresa di Pasqua per gli abitanti di Egg.
Quell’anno il G.C.S. diede incarico agli uomini dei suoi servizi segreti di rapire un certo Egus, figlio di un falegname che si chiamava Giuseppe e di una donna che si chiamava Maria.
I seguaci del G.C.S. rapirono nottetempo Egus, lo tramortirono, lo imbavagliarono e lo condussero dal loro capo il quale lo trasportò all’interno del Pianeta.
Egus sarebbe stato la sorpresa di Pasqua di quell’anno.
Quando il giovane falegname riprese i sensi si ritrovò in trappola, non capiva bene cosa gli fosse accaduto e perché si trovasse lì, ma una cosa era chiara: doveva trovare il modo di fuggire.
Siccome Egus era uno intelligente, appoggiò la schiena alle pareti di cioccolato e, col calore del proprio corpo, fece sciogliere il primo strato di quel muro che lo imprigionava e vi si fuse in modo da risultare invisibile.
Come faceva Egus a respirare se era fuso in una parete di cioccolato?
Non lo sappiamo, ma Egus era uno che non era nuovo a compiere miracoli, quindi respirare nel cioccolato non era certo un’impresa difficile per lui.
Quando arrivò il giorno di Pasqua il G.C.S. fece aprire il Pianeta (attraverso un tasto che conosceva solo lui) e… il Pianeta era vuoto!
Alcuni degli abitanti rimasero delusi, altri si allarmarono, altri ancora guardarono il G.C.S. con aria sorpresa ed infine, alcuni, gridarono al miracolo!
Egus, dopo tre giorni, era fuggito dal sepolcro di cioccolato in cui era stato rinchiuso.
Approfittando delle confusione il giovane falegname fuggì senza farsi notare dalla folla ormai concentrata sul grande miracolo a cui aveva appena assistito.
Egus vagò per le strade di Egg e non essendosi potuto fare una doccia era ancora tutto ricoperto di cioccolato.
Sapeva che la sua missione ora era quella di predicare la via della salvezza alla gente del Pianeta Egg.
Allora quando incontrava qualcuno per strada, alzava la mano destra per invitare chi gli si faceva incontro a fermarsi ad ascoltare la buona novella, ma la gente vedendo un uomo marrone che li fermava diceva :”No grazie, non mi serve nulla” essendo convinta che quell’uomo fosse un extracomunitario che voleva vendergli un accendino.
Egus, intristito da quelle vicende, alzò gli occhi al cielo e rivolgendosi al Padre pensava :”Padre, mi avevi promesso che sarei diventato un Re, che il mio nome sarebbe stato al di sopra di quello di chiunque altro e invece la gente nemmeno mi riconosce per strada...”, poi urlò: “Dov’è il mio trono?”
Passò di lì Maria che, sentendo le parole di Egus, lo prese per mano e lo fece accomodare su un trono.
Una piccola folla si era finalmente radunata davanti a lui per ascoltare quello che aveva da dire.
Ma fu Maria la prima a parlare.
Indicando quell’uomo (che era ancora tutto ricoperto di cioccolato, non dimenticatelo) abbronzato e seduto sul trono disse: “Sono lieta di presentare a tutti voi il nuovo tronista di Uomini e Donne!”
Partì un lungo applauso ed Egus diventò famoso e non si lavò più perché era proprio alla sua “abbronzatura” che doveva il suo successo.
Certo non diventò un Re, però insomma era diventato un personaggio di spicco dello spettacolo ed era sempre meglio di niente.

Questa è una storia antica ma, allo stesso tempo, di grande attualità.
Molti anni or sono (duemila circa) una Stella Cometa si trovò a passare nelle vicinanze della Terra.
Tre uomini vedendola dissero :”Eccola, è lei! Seguiamola!”
Terminato l’atto amoroso essa riprese il suo cammino mentre i tre uomini continuarono a tallonarla senza mai perderla d’occhio un solo istante.
La Stella ad un certo punto si accorse di essere seguita e pensò “Che vogliono quei tre da me? Non hanno ancora smesso un attimo di pedinarmi e di starmi con gli occhi addosso!”
Finalmente
Poco dopo arrivarono anche i tre uomini che, come tutti voi avrete capito sin dall’inizio, erano tre paparazzi.
Per questo non avevano mai smesso di fissare
”Abbiamo le tue foto con il meteorite!” disse uno di loro “ O ci paghi 5 milioni di Euro o le pubblichiamo su tutti i giornali!”
”Ma che sono ‘sti Euro?” chiese
”Ah
Aspetta che rifaccio: “O ci paghi 5 milioni di Talenti o le pubblichiamo su tutti i giornali! “
”Siete uomini senza talento quindi! “ disse
”Ma possibile che non abbiate un po’ di rispetto? Siamo di fronte al Bambin divino,
a colui che verrà ricordato da tutti come il Re dei Re, e voi che fate? Mi ricattate?”
”Il Re dei Re? Ma se non ha né scettro né corona! Noi non avremo talento ma almeno portiam Corona, nel senso che è qui con noi” disse uno dei paparazzi indicando l’uomo che era alla sua destra...
Quest’ultimo fece un passo avanti e disse “Piacere, Fabrizio Corona”.
”Piacere, Dio” rispose il bimbo.
Da questo momento in poi quel che accadde lo sapete tutti e quindi eviteremo di raccontarvelo un’altra volta.
Rimane solo un unico grande dubbio:
A noi vien d pensare di sì dato che la storia fu pubblicata su un giornale importantissimo ma nel racconto i tre paparazzi son descritti come Re magi e, soprattutto, dell’amplesso cometico-meteoritico non v’è traccia.
Il Pianeta GNAM è un pianeta mangione, mangia tutto ciò che gli orbita attorno: satelliti naturali e non, pezzi di astronavi andate distrutte, meteore, comete…insomma, qualunque cosa gli passa accanto lui se la mangia.
Così a forza di mangiare, GNAM ingrassava, ingrassava a vista d’occhio e questo era un grosso problema per i suoi abitanti.
Infatti, ingrassando (e quindi aumentando di dimensione) tutti i punti di riferimento che i suoi abitanti avevano a disposizione, cambiavano.
Per esempio, se un cittadino del Pianeta GNAM (chiamiamolo Jack) generalmente partiva da casa alle 7.30 del mattino per poter essere al lavoro alle 7.50, quando GNAM ingrassando aumentava le sue dimensioni, la strada che conduceva da casa di Jack all’ufficio diventava più lunga e quindi lui arrivava in ritardo.
Il Presidente del pianeta chiese a GNAM di mettersi a dieta perché così non si poteva più andare avanti.
Il Pianeta ubbidì, il Presidente era un uomo molto potente, il più potente di tutti, e non si discutevano i suoi ordini.
Quindi GNAM si mise a dieta, ma il problema non si risolse, semplicemente si ricreò lo stesso intoppo di prima, ma al contrario.
Adesso Jack partiva da casa alle 7.30 ed era al lavoro alle 7.38 (GNAM era dimagrito e la strada si era accorciata).
Il Presidente si lamentò di nuovo con GNAM che però stavolta andò su tutte le furie: “Se son grasso perché son grasso! Se son magro perché son magro! Che devo fare io?” e gli sarebbero girati i satelliti (se solo non se li fosse mangiati), ma siccome non li aveva più iniziò a girare lui, vorticosamente, su se stesso. Fu un vero disastro.
I suoi abitanti furono scagliati in aria dalla forza centrifuga e ricaddero in altre zone del pianeta.
Il Presidente di una squadra di calcio, ad esempio, si ritrovò seduto in Parlamento.
Una pornodiva che stava girando una scena di sesso orale si ritrovò sotto una scrivania di una stanza ovale.
Era la scrivania del Presidente che, grato per quella sorpresa inattesa, decise di festeggiare.
Lui era uno che quando decideva di festeggiare lo faceva alla grande.
Diede ordine all’esercito di lanciare tonnellate di bombe qua e là sul Pianeta, e che si sentissero bene i botti.
Gli aerei partirono con il loro carico di bombe intelligenti, che erano davvero intelligentissime, ma siccome GNAM continuava a ruotare su se stesso a velocità incredibile non era facile colpire l’obbiettivo perché questo si spostava.
Capitava così che invece di un obiettivo militare venisse colpito un asilo con dentro dei bambini.
”Che colpa ne ho io se viviamo su di un pianeta anoressico/bulimico/schizofrenico? Prendetevela con lui, non si può più nemmeno festeggiare in pace adesso?”.
Tutto questo caos fece letteralmente impazzire alcuni abitanti di GNAM che vennero portati al manicomio dove c’era, ad attenderli, Cristicchi che gli regalava una rosa.
La situazione stava degenerando, il Presidente tornò a parlare con GNAM e lo convinse a smetterla, avrebbe potuto mangiare quello che voleva, ma che la smettesse di girare così!
GNAM si placò, ricominciò a mangiare come un pazzo e morì di infarto.
Essendo morto, il suo moto di rotazione si arrestò e GNAM rimase fermo.
Nella zona di GNAM che restò al Sole morirono tutti per il troppo caldo, nella zona rimasta all’ombra perirono tutti per il troppo freddo.
Quei pochi che sono sopravvissuti adesso si ritrovano al bar a dirsi che è proprio vero che non ci sono più le mezze stagioni.
Apple è un pianeta fatto a forma di mela dalle dimensioni simili a quelle della Terra.
I suoi abitanti venerano un Unico Dio, il Dio Melindo.
Egli ha comandato ai suoi fedeli di mangiare, ogni giorno, una mela e di bere un succo di frutta (sempre alla mela ovviamente).
I Melandri (così si chiamano i cittadini di Apple), quindi, si recano quotidianamente alla messa per ricevere l’Eucarestia.
Il sacerdote ha con sé un cesto di mele, ne eleva una al cielo e recita la formula usando le parole che un tempo Dio Melindo in persona aveva dettato: “Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”, poi innalza una calice pieno di succo di frutta alla mela e recita di nuovo: “Prendete e bevetene tutti, questo è il mio sangue offerto in sacrificio per voi”.
Quindi su Apple tutti gli abitanti mangiano una mela al giorno levandosi il medico di torno.
Non essendo necessario un sistema sanitario i soldi risparmiati possono essere investiti in altre attività ugualmente importanti come ad esempio il riempimento dei portafogli dei politici.
Alcuni intellettuali di Apple raccontano di essere stati sulla Terra e di aver visto una città che si chiama New York ma che è soprannominata La Grande Mela.
Pensavano i Melandri intellettuali: “Se questa città si fa chiamare Grande Mela, allora Apple che è milioni di volte più grande come dovrebbe chiamarsi?”
Tornati su loro pianeta di provenienza fondarono un partito che chiamarono Orgoglio Planetario e il cui slogan era :”Se New York è una Grande Mela, allora io ce l’ho più grosso di Rocco Siffredi!”
Su Apple non esistevano né malattie né guerre e la vita scorreva tranquilla.
Almeno fino a quando arrivarono i giorni del Carnevale e tutti i Melandri si mascherarono.
Anche Dio Melindo, che era un simpaticone, volle partecipare alla festa.
Quell’anno decise di mascherarsi da Guglielmo Tell.
Si calò talmente nella parte che quando vide quell’enorme mela davanti a sé non seppe resistere
e vi scagliò contro un dardo di dimensioni cosmiche.
Colpì Apple in pieno e lo spezzò in due (è proprio il caso di dirlo) come una mela.
Il pianeta andò distrutto e tutti gli abitanti morirono.
Quando si rese conto di quello che aveva combinato il Dio Melindo iniziò a piangere e alzando gli occhi al cielo gridò: “ Perché? Dio, se davvero esisti, perché permetti che accadano queste cose?”
Poi si ricordò che Dio era lui e allora si rispose: “Io…io…non volevo. Doveva essere solo un innocuo scherzetto di Carnevale”.
Povero Dio Melindo, ridotto a farsi una domanda e a darsi una risposta.
Aveva perfino pensato di suicidarsi dalla disperazione, ma sarebbe stato inutile perché, in quanto Dio, era immortale.
Allora prese una decisione:”Inizierò una nuova vita!”
Si fece uomo e si trasferì sulla Terra prendendo le sembianze di un atleta: si faceva chiamare Melindo Bordin.
Vinse un puttanaio di gare, ma non riuscì mai a dimenticare per davvero il disastro che aveva combinato.
Anche perché (e poi non dite che non esiste una giustizia divina) il Ministro dello Sport era lì a ricordarglielo costantemente: si chiamava Melandri.
Proprio come gli abitanti di Apple che lui aveva sterminato.
Sul pianeta Giorningham esiste una foresta che prende il nome di “Foresta
di Sheridan” e che è abitata da uno straordinario eroe.
Il suo nome all’anagrafe è Roberto Arco, ma a causa della sua abitudine di girovagare nudo per la foresta (ma anche per i villaggi) è conosciuto da tutti con il nome di Roby Nud.
A differenza del suo quasi omonimo terrestre che ruba ai ricchi per dare ai poveri, Roby Nud ruba i ricchi per darli ai poveri.
Nottetempo egli si intrufola nelle ville dei miliardari di Giorningham, li rapisce, e poi li conduce in un luogo concordato con i poveri del pianeta dove essi riempiono di botte il riccastro di turno.
Non che questo trattamento serva a cambiare le cose, il giorno dopo il riccone tornerà ad esser ricco e a trattare i poveri come zerbini, ma diciamo che il poterlo prendere a calci in culo (anche se solo per una notte) è già una bella soddisfazione.
E’ da ormai più di vent’anni che l’eroe nudo rapisce i ricchi per darli ai poveri, ma in tutto questo tempo il Governo (composto, ovviamente, da ricchi) non è mai riuscito ad imprigionarlo.
E pensare che è stato mobilitato perfino l’esercito!
Un giorno il Premier di Giorningham prese una decisione: “Raddoppieremo il numero di soldati che danno la caccia a Roby Nud!”
E cosi fu.
Il Governo prese la decisione di Giovedì, ed il Sabato successivo scese in piazza per protestare contro questo sproporzionato aumento di soldati ed armamenti.
I saggi del pianeta lo dicevano spesso :”Tutto l’Infinito è paese…”
Il Premier di Giorningham, riguardo alla manifestazione, dichiarò ai mass-media: “Davvero una bellissima manifestazione, festosa e pacifica. Comunque noi faremo quel cazzo che ci pare e raddoppieremo il numero dei soldati per dar la caccia a Roby Nud”.
Così fu fatto e il giorno stesso l’eroe in abito adamitico fu arrestato ed imprigionato.
Dopo anni e anni di tentativi finalmente il bandito era stato preso.
Roby Nud fu preso di Giovedì, ed il Sabato successivo fu rilasciato perché il Governo aveva concesso l’indulto.
I saggi del pianeta lo dicevano spesso :”Tutto l’Infinito è paese…”
La stessa notte del rilascio Roby Nud si intrufolò nella villa di una riccona con l’intento di rapirla.
Tutti i potenti del pianeta temevano Roby, gli bastava sentir nominare il suo nome per iniziare a tremar di paura. Ma lei no.
Quando la riccona si trovò di fronte l’eroe nudo non fece una piega, anzi lo guardò con aria di sfida e disse: “Credi forse di farmi paura? Pensi di intimorirmi con la tua nudità? Beccati queste!” e con un gesto rapido e deciso si strappo la camicia mostrando i suoi prosperosi seni.
Roby Nud rimase sbalordito di fronte a quel gesto e pensò: che donna decisa e determinata. Che creatura dolce e al tempo stesso sfacciata. Che coraggio. Ma soprattutto che gran bel paio di tette!
I due si innamorarono e si unirono in matrimonio.
Una settimana dopo le nozze, la moglie di Roby fu trovata morta in circostanze oscure: aveva una freccia infilata nel cuore.
Roby Nud ereditò tutte le ricchezze della donna.
I poveri di Giorningham esultarono a quella notizia, adesso che il loro beniamino era ricco li avrebbe aiutati a migliorare le loro condizioni di vita.
Ne erano sicuri, lui era il loro eroe e non li avrebbe traditi.
Invece Roby Nud il giorno dopo prese un aereo e si trasferì su di un’isola tropicale lasciando i poveri di Giorningham nella miseria di sempre.
Del resto i saggi del pianeta lo dicevano spesso: “Tutto l’Infinito è paese…”
Cos’è un universo parallelo? È un universo che può essere quasi identico al
nostro.
Ad esempio, un universo molto simile al nostro potrebbe essere quello in cui tutto è come lo conosciamo, tranne una cosa. Stamattina il Tizio del nostro universo si è svegliato e si è messo una camicia bianca. In un altro universo però la maglietta di Tizio era nera. Quindi la differenza che intercorre tra il nostro universo e l’altro è davvero minima.
La teoria degli universi paralleli (descritta in breve nelle righe precedenti) è piuttosto conosciuta. Meno famosa è invece (si potrebbe dire sconosciuta) quella che riguarda gli universi perpendicolari.
Secondo questa teoria esistono alcuni universi che anziché essere paralleli, si intersecano fra loro.
Per tutta una serie di motivi, come ad esempio le orbite irregolari dei pianeti e degli astri, che non è il caso di approfondire adesso, il punto in cui questi universi si incontrano non è sempre il medesimo.
Il nostro è un universo perpendicolare ed il caso ha voluto che uno dei punti di intersezione fosse proprio nella zona dello spazio dove orbita il pianeta Terra.
In alcuni periodi della storia, dunque,
L'universo a noi perpendicolare, esattamente come accade negli universi paralleli, è costituito da un sistema solare molto simile al nostro se non per piccoli dettagli che lo rendono leggermente diverso.
Esiste dunque un pianeta Terra quasi identico a quello su cui noi viviamo che in alcuni periodi storici si è sovrapposto al nostro.
Nei momenti di sovrapposizione dei due pianeti (ed è questa la differenza sostanziale tra gli universi paralleli e quelli perpendicolari) i fatti che accadono sull’uno vanno ad interferire con quelli dell’altro e non si può capire con esattezza su quale dei due mondi l’evento sia realmente accaduto.
Per distinguere i due pianeti chiameremmo il nostro “Terra
Su “Terra
Su “Terra
Ma si salvano con la più efficace risposta La colpa è del governo perpendicolare!
Su “Terra
E allora tutte le testimonianze degli ebrei ancora in vita e che l’hanno vissuto in prima persona?E i campi di concentramento? E i film di Spielberg?
Su “Terra
In questo modo sono spiegate anche le testimonianze dei sopravvissuti, le immagini, e anche i film di Spielberg.
Questa è,quindi, la teoria degli universi perpendicolari.
Tuttavia alcuni studiosi si sono spinti oltre.
Essi sostengono che esista un terzo pianeta a cui daremo il nome di “Terra X”, e che un Dio annoiato, ogni tanto, per movimentare un po' la sua esistenza si diverta a scommettere, facendo una crocetta sull' 1 sul 2 o sulla X, per cercare di indovinare su quale dei tre pianeti avverrà la prossima catastrofe.
Questa Teoria è detta “Il Teorema del Totonnipotente”
Esiste un pianeta, in un universo che non è il nostro, che si chiama Factotum.
I Cittadini, di fronte a questo vicolo cieco, hanno chiesto spesso delucidazioni in merito alla Santa Sede ed essa,paziente e misericordiosa, si è seduta accanto a quelle povere pecorelle smarrite e ha spiegato:
“Queste sono le regole.
Così vuole Iddio.
Adesso fuori dalle balle.
Fine.”
”Mah…” continua il fatto omosessuale “esiste un modo per comunicare con questo Dio?”
”Certamente. E’ molto semplice, basta scrivere una lettera a La Repubblica e vedrai che prima o poi ti risponde”.
”Grazie Padre, grazie di tutto e mi perdoni se ho peccato”
”Non ti preoccupare, è normale sbagliare ogni tanto.