
Ebbene signore e signori, quando ormai disperavo per lo stato di salute della politica, ecco il primo, nettissimo, segno di miglioramento del 2007: Luca Di Ciaccio.
Il noto blogger Ludik ( ovvero di Ciaccio) si candida a sindaco di Gaeta .
Ma come? Uno sbarbino si cimenta nella competizione elettorale per antonomasia?
Si! E con che stile!
Il Buon Ludik è un concentrato di ironia, sapienza contemporanea e originalità digitale.
Forse non credete alla mia opinione.
Allora potreste chiedere a Sabelli Fioretti, noto giornalista del Corriere della sera e blogger, che appoggia ludik con simbolo e inno del Partito Popular Populista, che il giornalista fondò in occasione delle ultime elezioni politiche.
Ma cosa ha Ludik in più?
È un uomo del suo tempo che sa miscelare l’alto e il basso.
Riconosce e osteggia i tic dei sessantottini: elitarismo, egocentrismo, giustizialisti e che credono ancora che Santoro e Travaglio siano ancora da considerare due giornalisti (e non due soubrette del banalissimo avant-spettacolo dell’antiberlusconismo più banale e ottuso).
Ma l’idea di Di Ciaccio, per ora la migliore, rimangono le primarie della first lady.
Un po’ rivisitazione delle selezioni di amici, un po’ sfottò verso la nuova mania della politica italiana: o si conosce già il vincitore ( vedi Prodi) o non si rispettano i verdetti ( vedi i casi di Caserta e Aversa).
Quindi, Infedeli, unitevi alla corsa di Di Ciaccio verso un futuro meno orrendo e più praticabile:
Facciamo di tutta Italia la Gaeta di Ludik.
