Ecce AltaInfedeltà

sabato, 30 giugno 2007

Cinema d'autore

vedi napoli poi eventualmentwe muoriTitolo originale: Vedi Napoli, e poi, eventualmente, muori.
Genere: Documentario
Nazione: Terronia
Anno: 2008
Regia: Borghezio
Voto della critica polentona: 10
Voto della critica terrona: 10

Perchè dovrei pagare per vederlo? Per la trama. Un giovane polentone arriva a Napoli per visitare la città. Nel giro di ventiquattro ore viene rapinato, pestato, pugnalato, stuprato, raggirato, truffato col gioco delle tre carte, convinto a comprare autoradio, cellulari, macchine fotografiche digitali per l’ammontare di 3800 euro, salvo poi cambiargli il pacco con un numero di mattoni del valore di ventidue euro al massimo. L’esperienza gli cambia la vita: tornato a casa, vota e fa votare per la Lega Nord e abbraccia l’ideale della Resistenza al Terrone, una battaglia che porta avanti ancora oggi.

Note: Il titolo originale del film era “Vedi Napoli e poi muori” ma a una prima visione, il cognato del regista osservò coraggiosamente che quando era stato a Napoli in due occasioni (militare e viaggio di nozze), non gli era mai successo niente del genere. Per correttezza di informazione allora, il regista ha aggiunto “eventualmente” a quel muori, un po’ troppo forte, date le circostanze.

Intervista al regista:
AI: E’ stato difficile lavorare con dei napoletani?
Regista (sospira): Bè, no, non direi. E’ difficile all’inizio, questo sì. Perché il napoletano non lo puoi dirigere, controllare. Non puoi mai prevedere cosa farà. Ma avevamo degli addestratori esperti e non ci sono stati problemi.
AI:
Avete usato solo napoletani veri?
Regista: Assolutamente. Queste nuove tecniche, gli effetti speciali… no, no. Può controllare, erano tutti veri.

Vincitore del premio Pontida 2008 come miglior regista della Bassa Padania che affronta tematiche a carattere sociale.

ALTRI FILM?


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 30/06/2007 13:22 | link | commenti (1)
categorie: altainfedeltà
giovedì, 28 giugno 2007

La mattina, quando mi sveglio, bevo subito un caffè e dopo poco infilo la faccia sotto un getto d'acqua qualsiasi, l'importante che sia ghiacciato. Non mi sveglio però.
Allora mi butto sul divano, apro la finestra per farmi svegliare dal vento ma non ci riesco. Accendo la tivvù, per guardare un telegiornale qualsiasi, mentre sfoglio a tratti una rivista qualsiasi, una qualsiasi che non sia Vogue, perchè, nonsotante quello che si dice in giro, i servizi su cinema, libri e mostre d'arte sono davvero belli su Vogue. I vestiti però non li guardo mai di mattina. Per i vestiti ho bisogno di essere lucida.
Tutte le mattine io porto avanti incoscientemente questo rito. Ma non riesco a svegliarmi mai, neanche a telegiornale e rivista finiti.

Stamattina ho sfogliato Vanity Fair fino a pagina 66( luogo della rubrica Vanity Spy) ho leggiucchiato un articolo su Alessia Marcuzzi ed uno sulla figlia di Asia Argento e Morgan. Poi, i miei neuroni hanno fatto Boom!

Leggo il nome Kurt Cobain cercando risposte all'illustrazione che vedo.
La questione è la seguente: la Dr. Martens ha licenziato la Saatchi & Saatchi.
La Dr. Martens è famosissima ma l'agenzia di pubblicità lo è di più. Perchè la Saatchi & Saatchi non è un' agenzia qualunque, ma "L'agenzia".
Diciamocelo, io avrei fatto lo stesso. Perchè l'illustrazione che vedo mi fa tremare. C'è Kurt Cobain, in paradiso, vestito di bianco, seduto su una panchina di nuvole. E con ai piedi i Dr. Martens. docmartinkurtcOvviamente Courtney Love si è lievemente incazzata per questa pubblicità ed ha, quasi costretto, solo con le sue lamentele, il licenziamento dell'agenzia
Ma io ero incazzata di più.
Se mi sveglio alle sette meno un quarto, voglio rimanere col cervello in stato catatonico tutta la mattina ma, cazzo, se mi mettete Kurt Cobain vestito da puttino sullo sfondo celestiale solo per fare una cazzo di pubblicità io vado in bestia!

Poi, però continuo a leggere l'articolo, scopro che ci hanno messo anche Joey Ramone, Sid Vicious e Joe Strummer vestiti di bianco in paradiso. Guardo meglio e vedo che è proprio figa la pubblicità che recita <<Dr. Martens Forever>>.
Sono un po' confusa, allora decido che per una volta sto dalla parte di Courtney Love, che io Kurt Cobain in una pubblicità non lo voglio vedere e neanche Sid Vicious. Perchè sto per spendere novanta euro sudati per andare a vedere un fetival con più di un mese di anticipo. E' chiaro, la musica è una cosa seria.

scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 28/06/2007 22:46 | link | commenti (2)
categorie: ho tanta vogue di te
mercoledì, 27 giugno 2007

Manuale del campano felice

   

turnerIn fondo non è difficile, caro napoletano, caro casertano.

Allora, innanzitutto devi aver fiducia nell’autorità. Fidati, sembra che non facciano niente, che stiano lì a passare le ore attorno a un tavolo a fare nomi per il leader del Partito Democratico, o ad andare a trans o semplicemente a spendere i soldi dei pochi contribuenti che non evadono.
Sembra. Ma non è così.

Un’altra cosa che devi fare è smetterla di sentirti solo. Non sei il solo senza un lavoro, non sei il solo che ha il figlio che spaccia, non sei il solo a essere stato scippato. Certo, può essere che in più ti hanno anche picchiato, ma credimi, non sei il solo.

C’è la spazzatura dappertutto dici e con questo caldo l’aria diventa irrespirabile. Ok, è vero.
E perché non ti dai da fare? Raggiungi i tuoi concittadini e bruciala. Sono anni che mangi diossina: respirarne un po’ non ti farà troppo male. 

E ancora: non fare il provinciale.
Napoli, Napoli, Napoli. Smettila. Non sei il centro del mondo.
C’è la Campania, la Basilicata, la Calabria, la Puglia, la Sicilia. O pensi di avere il copyright della malavita? Anzi, se stai pensando alle vacanze, fidati, vai in una di queste regioni così non ti ritrovi troppo spaesato. Evita Firenze, l’Emilia, Torino, tutte le città ad alto mantenimento. Fidati. Mica vuoi tornare depresso?

E infine piantala di dire che nessuno fa niente per migliorare le cose. E’ notizia recente che alcuni clan chiedono il pizzo sì, ma te lo fanno pagare a rate. Mi sembra già un buon inizio. 

 logo

  

 


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 27/06/2007 10:28 | link | commenti (1)
categorie: altainfedeltà, ai per il sociale
lunedì, 25 giugno 2007

Mondadori rules

Incurante delle minacce di morte che ha ricevuto per aver scritto che Saviano è solo uno scrittore e Gomorra è solo un libro (ci hai ferito mamma, davvero), AltaInfedeltà conclude il suo intervento sull’argomento prima di dimenticare cosa vuole dire. (Vedi post precedente).

Parliamo di editoria gente, mandate a letto i bambini.

lettoreL’editoria sembra una cosa che fa fare i libri, ma non lo è.
L’editoria è “Ce lo possiamo permettere?” e “Quanto ci andremo a perdere?”
Si tratta di investire su quello che sembra un libro e lo è per lo scrittore e per i suoi parenti, ma che in realtà è un prodotto come un altro.
Si tratta di soldi.

Ora, prendiamo il Codice da Vinci, prendiamo Tre metri sopra il cielo, prendiamo Gomorra. Sono soldi con una copertina rilegata.
Non importa il valore in sé del libro come libro, l’editore sa già se saranno soldi che escono e non torneranno oppure no. In genere non tornano. Altre volte sì.

Che cos’è allora Gomorra aldilà del suo contenuto? E’ una montagna di soldi per la Mondadori, una collina per chi produrrà il film, un dosso per chi pubblicherà il secondo romanzo di Saviano (che ne dici Silvio? Si può fare?).
E che c’è di male in questo? Niente. E’ il mercato.
Chi vive del mercato ha capito che ci vuole un’altra Gomorra per vendere e un’altra e un’altra, perciò comincia a proliferare la letteratura del belpaese della camorra che non indaga e non accusa e lo fa senza talento e senza forza. E che c’è di male in questo? Niente. Finchè c’è camorra c’è speranza.

 E c’è speranza per tutti: per chi legge Saviano e chi non lo legge, per chi vorrebbeLIBRIverde scrivere come lui e per chi lo fa, per chi pubblica libri a Napoli e per chi pubblica libri su Napoli perché Gomorra, (complice le guerre raccontate nella cronaca nera) ha sdoganato la città dopo un periodo di stanca, e adesso chi passa in libreria accanto allo scaffale su Napoli è più probabile che si dica aspetta, fammi vedere.

C’è speranza soprattutto per chi Saviano lo ha conosciuto di striscio e non se l’è fatto scappare: lo ha intervistato, lo ha fatto scrivere sul suo giornale, lo chiama amico, collega, martire, Roberto. E in cambio guadagna soldi, visibilità, contatti e click se ha un sito o un blog.
(Ehi, a proposito! Andate qui. C’è Saviano! E lo avevamo prima di tutti!)

Parliamo di letteratura o di editoria? Mettiamoci d’accordo prima, scrittori e internettori, così possiamo fare quello che ci conviene di più. Più click per tutti, comunque.

 A meno che non parliamo di camorra, quella vera.

Per chi vive sul lago di Como e ha letto Gomorra e si chiede se è tutto vero, vi diciamo che certo è tutto vero. Per chi ci avete preso? Per cazzari?

Ma c’è di più. Molto di più.

Vedete, quando AltaInfedeltà si infila la sua tuta e va a combattere il crimine, subito deve tornare a casa perché si sente sulle spalle questa cosa come una cappa che forse è il caldo, forse è la spazzatura che brucia e ci pare che non possiamo respirare. Forse è quest’ansia del padrone che vuole l’affitto, tutto in nero, sono 1150 Euro puliti a fine mese, ogni mese. Forse è che ti mancano gli amici degli amici per fare le cose che vuoi fare. Forse è che ai ragazzini non frega niente di fare una brutta morte.     

da sinistra Pascale, Cilento, poliziotto corrotto, Perrella E non lo vedono questi scrittori che Gomorra racconta queste cose? Forse sono loro i camorristi.

Come Silvio Perrella che non ha dato il via a una serie di incontri tra scrittori e studenti sul tema dellillegalità.

Nella foto in alto da sin. Pascale, Cilento,
Poliziotto corrotto, Perrella.

Come Antonella Cilento che ha scritto E’ proprio il paradiso! compiacendosi del contesto degradato in cui vive.

Come Antonio Pascale che ha scritto La sopravvalutazione degli effetti con alcuni racconti che parlano della trascurabilità degli effetti della camorra sul territorio.
Come tutti gli altri scrittoristi.

La verità è che la letteratura è la letteratura e ha il suo mondo fatto di radici, tronco e ramificazioni e che anche la camorra ha le sue radici, il suo tronco, le sue ramificazioni.
L’altra verità è che c’è un mercato che gira attorno alle due cose e le usa, le usa, le usa.
E che c’è di male in questo?

Ve lo state chiedendo davvero?

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scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 25/06/2007 08:43 | link | commenti (3)
categorie: altainfedeltà, bookspotting
domenica, 24 giugno 2007

Saviano è l'oppio dei popoli

Per la rubrica:

AltaInfedeltà  districa intricate questioni letterarie,

vi presentiamo

AltaInfedeltà  che districa un’intricata questione letteraria (vedi post precedente).

 

In quell’angolo, con anni di esperienza e di studi alle spalle, gli Scrittori de Il Mattino che dicono che  bisogna oltrepassare la visione di una Napoli pulp a tutti i costi. Nell’altro angolo, con centimigliaia di copie vendute, Roberto Saviano e la banda dei nazionalisti indiani.   

Dopo averci pensato intensamente su tutta la notte, AltaInfedeltà ha capito che il problema è che non si sta parlando di una cosa sola, ma di tre.

Alcuni credono di parlare di letteratura ma gli altri gli rispondono parlando di editoria. Allora loro rispondono parlando di editoria ma gli altri la buttano sulla vita reale.

Insomma, per districare il casino AltaInfedeltà (come Montalbano ma con più capelli) divide la cosa su tre piani:

1Letterario

2 Realistico

3Editoriale

Cominciamo da quello letterario (per la vostra gioia).

gomorraLa critica degli Scrittori è al libro Gomorra. Ma a noi interessa solo quello che pensa AltaInfedeltà di Gomorra perciò ce ne fregheremo bellamente di loro.

Cos’è Gomorra?

E’ un reportage? E’ un’inchiesta?  Ma dove sono i nomi di questi camorristi? Dei politici collusi coi camorristi? Degli imprenditori che fanno affari con i camorristi? Dov’è l’inchiesta?

E’ un dossier? E dov’è la bibliografia? Dove sono le prove?

 E’ un romanzo?   Sì.

Dio, sì.

Gomorra è un romanzo.

Un romanzo noir. Un romanzo pulp.

(L’omm è omm se ha la pistola. I ragazzi che ammazzano con la musica nelle orecchie) .

E’ Tarantino sbattuto su alcune pagine. E’ Lucarelli sbattuto su tutte le altre.

E dopo un po’ ti piace questa cosa perché ti senti il buono in mezzo ai cattivi. E non ti rendi conto che tu sei già in mezzo ai cattivi ma che nella realtà non è così figo com’è in un libro. Com’è in Gomorra.

Dite di no?
Rileggetelo. pistola fighissima
Non sono dei geni questi camorristi che usano lo scratching per fregare la legge? Non sono dei furboni a farsi pagare dal Nord per smaltire i rifiuti tossici? Non sono dei cowboy moderni tra le strade del Bronx? Non sono dei duri in un mondo di Costantino?

E se non è così, se vi fanno schifo perché fanno così, se è solo la verità che Saviano riporta, allora che cazzo stiamo facendo? Perché questo libro non è una bomba? Perché non parte nessuna inchiesta? Perché Saviano è ancora vivo?
Per la scorta?
O perché non ha dato fastidio a nessuno? Anzi.    
Quanti camorristi hanno Gomorra sul comodino? 

Saviano è uno scrittore, non è un santo, non è un martire, non è un Peppino Impastato. Non è un Peppino Impastato.

Si può dire che Gomorra è un romanzetto pulp senza essere camorristi. Si può dire che è una lettura scorrevole e accattivante senza essere camorristi. Si può dire che è affascinante perché fa riferimento a fatti reali (avete mai visto un telegiornale?) senza essere camorristi. Si può dire che la letteratura può essere qualcosa di diverso, qualcosa che non si concentra esclusivamente sul male per sguazzare nel male e nutrirsi di male senza essere camorristi. 

Dal punto di vista della letteratura non è tanto Saviano il problema: sono i Saviano. Gli epigoni, i successori che proliferano e cominciano a “vivere di camorra”.

E dicci, tu che vivi in camorropoli, hai letto davvero in Gomorra qualcosa che non sai? Non sai che vivi immerso nella spazzatura? Non sai che questi si ammazzano per strada? Non sai che compri il fumo da un ragazzino di diciotto anni?

Sì lo sai.

Ma guarda un po’: Gomorra potevi scriverlo anche tu! E non ci hai pensato!
Che coglione.

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scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 24/06/2007 11:30 | link | commenti (13)
categorie: altainfedeltà, bookspotting
sabato, 23 giugno 2007

Cazzeggio letterario

Amici e nemici.
AltaInfedeltà si è appena ricordata che non è solo un sito di cazzeggio musicale, cinematografico, politico e grafico.
Ma è anche un sito di cazzeggio letterario.

 Per questo motivo, ribellandoci alla cultura ufficiale che inspiegabilmente non ha chiesto il nostro parere, ci proponiamo di sindacare sulla questione che in questi giorni infiamma le pagine de Il Mattino e quelle di Nazione Indiana.

Per chi volesse seguire la questione in maniera più completa e dettagliata vi consigliamo di partire dalle fonti.

Per i pigri, i fatti sono i seguenti:

 Questo scrittore qui

saviano r.

ha scritto un libro per Mondadori: Gomorra. Gomorra parla delle tecniche che usa la camorra per infiltrarsi nel sistema economico nazionale e internazionale, di ragazzini che vengono tirati su come killer, di alcuni aneddoti che girano intorno a droga e violenza.

Gomorra ha venduto centimigliaia copie. (AltaInfedeltà ne ha una proprio qui, sotto la tazzina di caffè)

Questi scrittori qui scrivono su Il Mattino che è ora di ripensare (e ri-scrivere)  Napoli in un altro modo, che non sia quello del Bronx metropolitano così marcio da farci sentire anime innocenti all’inferno.

In particolare 

Questo scrittore qui

pascale

Antonio Pascale, (Il male che bagna Napoli) dice che i libri su Napoli spesso innescano la nascita di una retorica dell’Apocalisse. Che è molto facile allontanarsi dal male e rappresentarlo per sentirci migliori. Che bisognerebbe adottare un punto di vista meno morboso, meno osceno e rinunciare all’epica della criminalità.

Questo scrittore qui

perrella s.

Silvio Perrella, (Napoli bloccata dalla retorica dell’apocalisse)dice che La letteratura ha voluto, rispetto alla conoscenza sulla città, una funzione di supplenza. In mancanza di studi veri e propri, la letteratura ha praticato l’arte dell’intuizione”. Insomma dove sono i sociologi, gli antropologi, i criminologi, gli scienziati che studino i fenomeni della città?

Questo scrittore qui

desantis(massimo)

Sergio De Santis,  (Kamorreide e libri di consumo) dice che i  camorristi reputano un punto d’onore essere citati in questo o quel libro. Diverso è se si colpisce un loro affare in corso: allora, come purtroppo sperimentò Giancarlo Siani, ti trovano e ti ammazzano sul serio Purtroppo è vero, purtroppo è vero, purtroppo è vero.

Questa scrittrice qui

cilento.ajpg

Antonella Cilento, (L’oleografia del male e i suoi danni) dice che nasce l’oleografia del male, fioriscono i presunti cantori della camorra, che invece di colpire il Sistema, senza volere - o volendo - lo elogiano. Che è  pericoloso di questi tempi nascondersi dietro il male, è pericoloso creare martiri, non ne abbiamo bisogno.Che  Per tornare a guardare Napoli bisogna viverla e lavorarci dentro, non osservarla da altre città o con gli occhi rivolti al desktop invece che alla strada.

Questo scrittore qui

di consoli andrea

Andrea Di Consoli,  (Andare avanti dopo Saviano)dice che il  realismo (…) ha un grande impatto emotivo, ma lascia le cose, e le persone, così com’erano in partenza. Il giochetto è semplice: basta puntare vitalisticamente il taccuino, gli occhi e le telecamere sugli zombi della camorra, e l'effetto pulp è garantito. Ma il convitato di pietra di queste discussioni è Roberto Saviano. Che la migliore Napoli, la Napoli della cultura, dell’intelligenza, della gentilezza e della legalità deve fare muro. Ovviamente contro la camorra quotidiana e contro i mariuoli, sia in cravatta che in jeans, ma purtroppo anche contro Saviano che, senza volerlo, ha dettato un canone ingombrante e tirannico.

Questi i fatti.

Da un lato l’ex indiano da milioni di copie vendute, dall’altro gli scrittori che chiedono di andare avanti e di scrivere di una città che non è solo camorra e mandolino.

Chi ha ragione?

Altainfedeltà lo sa e ve lo dirà in questi giorni.
Ma intanto andate a sfogliare la vostra copia di Gomorra. E' lì, accanto a Tre metri sopra il cielo . 


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 23/06/2007 17:42 | link | commenti (2)
categorie: altainfedeltà, bookspotting

Il dottor Djembe


cuffieAmici e nemici di AltaInfedeltà,
non crediamo che la cosa vi interessi visto che si tratta di una trasmissione divertente e intelligente.
Ma a tutti quelli che fra voi si dilettano con Fiorello e con Il ruggito del Coniglio,  consigliamo l'ascolto delle puntate de


ll dottor Djembe,

in onda su Radiotre ogni sabato e domenica alle 13.
Conducono Riondino e Bollani e l'autore è un infedele della prima ora.
Poi non dite che non vi  avevamo avvisati.




scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 23/06/2007 11:21 | link | commenti (1)
categorie: radioattività
giovedì, 21 giugno 2007

l'ammazzestate

Gioiamo signori, è appena arrivata l'estate. Che più che l'estate sembra un calderone di fuoco. Che più che farsi un bagno a mare sembra di essere diventati una melenzana in una pentola d' ebollizione. Che più che guardare la tv sembra essere riotornati negli anni'90. Gioisco, perchè è tornato Beverly Hills che io tanto avevo amato. E mi sono anche commossa quando qualche giorno fa Kelly ha fatto un piccolo cominzio raccontando la tentata violenza ai suoi danni(4°serie ep.11).
Ma io mi commuovo in continuazione. Mi è successo anche ieri notte.
Quanti di voi non riescono a dormire per il caldo? Se la risposta è pochi, vi invidio. Se siete in tanti, invece, vi amo tutti.
E così mi trovo sveglia la notte, dopo essere tornata a casa- chè l'unica soluzione è uscire di casa o domire sui tetti. Mi trovo sveglia di notte e sto male. Perchè la mia camera è la più calda della casa, perchè io il condizionatore in camera non lo volevo e tanto l'ho odiato che si è rotto. E cosa faccio di notte? Guardo Buffy.
372_32Qualche tempo fa ho letto un libro di Martin Millar( Io Suzy e i Led Zeppelin) neanche un gran che di libro però carino, se siete un fan di una provincia qualsiasi del mondo e avreste tanto voluto andare a vedere i Led Zeppelin dal vivo. Insomma tra i vari problemi che questo protagonista ha(ovviamente dopo l'ossessione di limonare duro con Suzy) è la passione sfrenata per Buffy. Io non l'ho mai capita stà passione, quando lo davano il pomeriggio non l'ho mai guardato stò telefilm. Ma qualcosa è cambiato dentro me. Ieri ho guardato una puntata bellissima.
In quest'episodio:
  • Buffy è la solita cacazza che sembra che solo lei possa essere st'ammazzavampiri;
  •  il suo migliore amico-Xander, il tipico amico sfigato ma simpatico- ha da poco lasciato sull'altare un'ex strega con la quale aveva una relazione;
  •  il tizio- Spike- con il quale copulava selvaggiamente Buffy( selvaggiamente perchè era una situazione al limite tipo: io sono il vampiro, tu l'ammazzavampiri facciamoci del male così) è partito perchè in fin dei conti la ama ma lei non si lascia la possibilità di fare altrettanto;
  •  Willow, la migliore amica secchiona, roscia e lesbica( si ce le ha tutte lei!) che è una strega potentissima è lievemente incazzata perchè le hanno sparato ed ucciso la fidanzata.
  • Adesso Willow richiama se' tute le forze del male e vuole fare una tragedia assurda ma tipo non solo ammazzare cruentemente l'assassino della fidanzata ma far finire direttamente il mondo.
  • Willow invoca il demone della vendetta e tutte le forze del male perchè è una cazzo di strega, se quando sta nervosa e disperata non può invocare la fine del mondo che strega è? 
  • Willow va su un promontorio, fa alzare un tempio supersatanico di Proserpina, invoca quest'ultima e proprio quando è superdecisa a mettere fine al mondo arriva quello sfigato di Xander che , ebbene si, la convince a ripensarci. E lo sapete come la convince? Dicendole: <<Ti voglio bene!>>. Che poi non glielo dice una volta ma circa mille in due minuti. Una cosa nauseante.
Ovviamente a quel punto non potevo far altro che commuovermi. Ebbene si, ho pianto. E alla fine mi sono chiesta: ma che cazzo di fine ha fatto Spike? Alla fine io sto guardando questo telefilm, lo possiamo dire, siamo tra amici, perchè Spike era innamorato di Buffy, perchè Spike è un vampiro redento, perchè Spike ha dei due di picche infernali da Buffy. Lo guardavo perchè Spike ieri è andato a superare delle prove cruente per riavere la sua anima di vampiro per poter fare un paliatone a Buffy, E tutta lapuntata era basata sull'ira di Willow. Ma chi se ne fotte di Willow, la sua è una storia d'amore inutile! Io volevo vedere Spike!
Perchè Spike è il Dylan McKay di Buffy. Ed io Dylan, in tutte le sue forme, l'ho sempre amato.

scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 21/06/2007 21:56 | link | commenti (4)
categorie: ho tanta vogue di te
mercoledì, 20 giugno 2007

Nazisti disoccupati


quel bellSembra che sia stato revocato il permesso di lavoro di ventiquattro ore concesso a Erik Priebke.

AltaInfedeltà
non è d'accordo e spera che il giudice ritorni sui suoi passi.

Ma chi darebbe lavoro a un nazista assassino? vi chiederete voi, dimeticando certa gente che siede in parlamento.

La risposta è semplice...
AltaInfedeltà!

Signor Priebke, ci rivolgiamo a lei che segue sempre con attenzione il nostro blog: non abbia paura di rimanere disoccupato se le concederanno di uscire ancora!

Stiamo girando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggeriremo per il ruolo di kapò

PS Si ringrazia per la realizzazione di questo post la segreteria del Parlamento europeo che conserva a perenne memoria nei suoi archivi tutte le puttanate che aleggiano nell'aula.
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scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 20/06/2007 11:39 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 19 giugno 2007

Il ritorno di Hermann

Hermann a fuocoHo visto i migliori neuroni della mia generazione bruciati da StudioAperto.
Principianti.

Dopo Lucignolo, la mia quasi combustione e il coma ho fatto di tutto, ho preso le peggiori sbandate.

Dovevo riprovare quelle vibrazioni elettriche precedenti alla morte così la tv spazzatura era diventata la mia ossessione. Consumavo litri di caffè per tenermi sveglio e vedere, inutilmente, perché di notte danno tanti bei film e programmi  interessanti.

Per fortuna c’è sempre canale5 e le repliche di StrisciaLaNotizia.

Eppure, vi dirò, sono molto deluso. Mi aspettavo grandi cose, scosse elettriche, fuochi di Sant’Antonio, attacchi di panico, dalla serata di ieri.

Mentana ce l’aveva promessa: come ha potuto tradirci?

Una fiction sulla strage di Erba aveva detto. Con tanto di dibattito in studio dopo.

Erba, ve la ricordate? I vicini igienisti che trucidano coppia di vicini, nonna, madre e figlioletto di due anni?

Ma non guardate mai StudioAperto? (Se siete di quelli che ne guardano gli ultimi dieci minuti, quelli dedicati alle tette e al culo della Canalis, mi scuso se ho dubitato di voi).

Comunque.

Ci aveva promesso una fiction. Una fiction. Una fottuta ricostruzione.

E dov’è?

Dov’è?

Va bene, hanno fatto vedere le dinamiche, ricostruito il racconto degli assassini, moralizzato sui loro sentimenti, spiattellato il loro passato, ma la fiction dell’assassinio dov’è?
Ok, hanno fatto fuori la madre e i vicini col coltellaccio e l’ho visto, ho preso nota.

Ma il bambino? Eh?
Dov’è il dovere di cronaca?
Dov’è la macellazione del bambino?

Sono molto deluso.

Ho anche scritto una email ai dirigenti mediaset per porre rimedio.

Cari/o dirigenti/e Mediaset/Berlusconi,

sono molto molto molto deluso.

Ritengo che l’unico modo per rimediare alla scandalosa mancanza sia un’altra puntata in studio dove portare un bambino di due anni e mostrare come sia stato macellato quello di Erba. Immagino che risponderete che i costi a cui dovreste andare incontro sono troppo impegnativi, lo capisco. Proprio per questo vorrei suggerirvi un’idea: utilizzando la tecnologia che avete per  il Grande Fratello potreste accordarvi per montare telecamere permanenti in tutte le case in cui accadranno delitti efferati. ( Per gentile concessione degli assassini che ve lo faranno sapere prima in cambio di qualche comparsata a Buona Domenica). E una volta lì basta accenderle. Niente costi di fiction. Tutto dal vivo.

Lieto di esservi stato utile vi ringrazio per tutto l’intrattenimento che ci offrite e vi saluto

Hermann Kurzweill
Neurone disoccupato 

Ecco. Perché la mia fedeltà non può essere compromessa da una piccola mancanza. Certo, non vedo l’ora che la concorrenza ci proponga Cogne.

E lì sì non vorrò fregature.
Parola di Hermann.


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 19/06/2007 01:36 | link | commenti (4)
categorie: altainfedeltà, parola di hermann

Chi ci crediamo di essere

Blogger: altainfedelta
Nome: AltaINfedeltà
RIVISTA DI CULTURA,RUBRICHE E INTERCESSIONI DIVINE CONTRO LO SCAZZO QUOTIDIANO -Attenzione: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica perchè, pur essendo aggiornato frequentemente, è talmente pieno di cazzate e trovate geniali mirabilmente mascherate da cazzate, che solo un pazzo lo prenderebbe come riferimento per l'attualità. Ah, e non vogliamo casini con la legge n.73 del 2001 o qualcosa vattelapesca, per cui...

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