Ecce AltaInfedeltà

mercoledì, 28 marzo 2007

Sircana, la moglie e le mie amichette francesi

verticalOggi, Livia Aymonino, moglie del portavoce del Governo Silvio Sircana, scrive a Repubblica per dire la sua sui fatti che hanno coinvolto il marito qualche giorno fa.
Livia alza la testa. Non ci sta.
Non accetta il trattamento riservato dalla stampa e dalla tv alla sua famiglia.
Livia è stanca di questa “nube tossica” che galleggia ormai da giorni sulla sua testa. Non è persona mondana e nemmeno suo marito.
Non vogliono stare sotto i riflettori. Sostiene di essere una persona normale. Come il marito. Una persona attaccata all’understatemant.
E quindi, come farebbe chiunque, scrive una lettera al maggior quotidiano nazionale, che la pubblica in prima pagina.
Un classico atteggiamento di chi vuole tenere un basso profilo e mandar via le voci sul proprio conto.
Ora, di certo, finiranno i discorsi su lei e suo marito. Di sicuro Vespa non ne parlerà. Certo Matrix non farà una scheda sulla lettera, su Livia e sulla sua vita privata e professionale. Sicuramente Dagospia non proromperà in qualche sferzante titolo sulla lettera. Il Foglio di Ferrara non pubblicherà nessun pezzo in cui perculerà Livia, magari con una analisi comparata tra la lettera in questione e quella inviata qualche tempo fa da Veronica allo stesso giornale.
E così che si dimostra di voler mettere a tacere le brutte voci. Scrivere a Repubblica.
A proposito.
Io anni fa, quando ero bello, giovane e con gli ormoni al posto dei neuroni (il fenomeno non si è del tutto concluso come avrete notato dalla qualità dei post), ero in vacanza in Francia e feci amicizia con tre ragazzine del posto: Sandrié, Oudriè e Pascaline.
Le prime due erano molto carine, molto audaci e molto comprensive. La terza, come si può evincere fin dal nome, era un vero cesso. Ora, in quei quindici giorni mi divisi tra le attenzioni di Oudriè e le intenzioni didattiche di Sandriè.
Fuggivo invece da Pascaline, che, in realtà, era l’unica a non essere annebbiata dai sensi e voleva addirittura sapere quale fosse il mio cognome.
Ecco, dopo anni, dopo profonde riflessioni e struggimenti, ho deciso di scrivere una lettera di scuse a Pascaline. L’ho inviata a uno dei maggiori quotidiani francesi. Dovrebbe essere pubblicata a breve. Il direttore, però, ha posto una sola condizione. Nel caso in cui Pascaline dovesse rispondere alle mie domande su possibili recapiti mi ha detto che, dopo essersi fatto fare una breve descrizione, terrà per sé il numero di Oudriè e mi girerà solo quello di Sandriè. Ho accettato. Ah, il direttore mi ha detto che la frase “ Pascaline quindi fammi avere tue notizie e i numeri delle tue amiche e scusami ancora se non ti ho rispettato come donna, ma a mia discolpa c’è da dire che eri un vero bidet” sarà leggermente modificata con: “c’è da dire che eri un vero cesso”. Poichè "bidet", nonostante sembri una parola francese, in Francia è un ogetto poco diffuso e solo pochi riuscirebbero a fare le giuste inferenze. Ora sono a posto. Sento di aver placato ogni possibile polemica sulle mie abitudini.


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 28/03/2007 15:10 | link | commenti (5)
categorie: il 68 mi fa schifo
domenica, 25 marzo 2007

Ora legale

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scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 25/03/2007 17:22 | link | commenti (8)
categorie: altainfedeltà
giovedì, 22 marzo 2007

Parco commerciale

Warhol-Brillo-boxes-multiples-1969Nel maggio 2006, vicino casa mia è nato un nuovo centro commerciale. Si chiama Parco Commerciale, però.
Quando un amico dice che va al parco commerciale, tu pensi che sia chiamato parco perchè pieno di verde, con alberi sparsi dappertutto.
Poi un bel giorno ci vai, al Parco commerciale.
E ti accorgi che di alberi, in una superficie di almeno 12.000 mq ce ne saranno al massimo venti.

Poi entri nel Parco commerciale e scopri un mondo fantastico. Pieno di negozi, di ragazze sui pattini a rotelle che vanno da un parte all'altra, con il panificio che sforna il pane vero, non quello surgelato, con una decina di negozi di intimo ed un'altra decina di prodotti da bagno.
Ero oggi in questo mondo fatato- io così lontana dal mondo dei parchi commerciali-.
Ci ho messo sei ore ad uscirne. Ma posso andare fiera di aver speso solo 13 euro.
Neanche una crema viso ho comprato. Nemmeno una crema mani. Però sei slip li ho comprati.
Comunque, me ne andavo sgambettando carina e simpatica con il sorriso a righe dopo aver comprato i miei bellissimi slip con su scritto "Corri che ti prendo!" lungo il corridoio principale del paradiso commerciale. Ad un certo punto la mia mente mi pone il questito: <<Stasera cosa cacchio mangio?>>.
Come una magia compare davanti ai miei occhi il supermercato, senza pensarci mi c'infilo, non tralasciando di bestemmiare le guardie giurate che mi si sono poste a fianco in modo così silenzioso da farmi rischiare di morire di crepacuore solo ed unicamente per chiudere con una dannatissima spillatrice la mia insulsa slip bag.
Appena entrata un suono di tamburi, un tripudio di colori. Una puzza di terra bellissima. Il lato giardinaggio. Compro un utilissimo set da giardinaggio e potatura di bonsai. La mia spesa sale a 25 euro. Continuo a seguire la freccia sul pavimento che mi ha giudata fin lì, alzo gli occhi da terra e mi trovo davanti il mio tentato suicidio.
E' Pasqua. All'improvviso credo di trovarmi nel pranzo di Pasqua di Pantagruel. Ci sono uova di tutti i tipi. Quelle per i nani e per i giganti. Ci sono i paperotti che vengono strozzati da un uovo che portano in gola, e millemila uovetti mignon per i puffi.
Ma la cosa assurda solo quelli dei Gormiti, di Barbie, di Lupin delle Bratz e delle Winx di Ciccio Formaggio e  di Ciccio Bruschetta, di Paroro, Kakoro o come cazzo si chiama.
E, davanti a me un padre inconsolabile, una madre complice e due bambini che ordinavano ai genitori di comprare qualsiasi uovo firmato loro volessero.
Sono ancora sconvolta. Io fossi stata la madre gliel'avrei fatti mangiare con la carta attorno e il regali dentro, le uova, a quei due nani mostruosi.
Non essendo la madre sono andata dal signore, gli ho messo una mano sulla spalla e gli ho detto:<<Eh, be' è la vita, cosa ci vuole fare!>>.
Fortunatamente il signore era allegro. Altrimenti mi avrebbe spaccato la faccia.

scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 22/03/2007 22:10 | link | commenti (9)
categorie: ho tanta vogue di te
mercoledì, 21 marzo 2007

Il fascino indiscreto del segreto

Vorrei parlare del caso Sircana ma ne ho poca voglia. Poco m’interessa se ha chiacchierato con un trans che si prostituisce. Ancor meno se si debba dimettere. Ma tutta questa situazione mi fa venire in mente un pensiero più largo.

RICHARD PRINCE  W  THE ART ISSUE  NOVEMBER 2006L’idea che mi son fatto è la seguente. Il caso Corona+ Soubrette+ecc ecc  ha messo sulla graticola un mondo mediatico fatto di ricchezza, droga e sesso.
Quello che mi sembra lampante è che prima che venissero alla luce queste notizie, quel mondo ci è stato presentato come il più desiderabile, come il modello vincente, come la nuova generazione che avanza. E proprio perché faceva intuire senza dirlo.
Insomma, risplendeva non per come appariva ma per ciò che faceva intravedere: una languida spietatezza della vita, la voglia di essere sopra le righe, oltre le regole, quel vivere v
eloce e saper giocare d’azzardo con la vita, che se non fai il botto hai svoltato. Aggressività e ammiccamento sembravano essere le parole chiave.

Oggi che le due parole magiche sono state esplicitate, ora che sono state “dette in piazza”, sono state degradate a vizi e pratiche disgustose.

Non c’è più spazio, insomma per quelle speranze, desideri, illusioni di cui quel mondo era, allo stesso tempo, acceleratore, amplificatore e rappresentazione. Speranze, desideri e illusioni che si muovevano in quella zona grigia tra quel mondo e il segreto su cui girava. Finito il segreto, il mondo smette di girare. Perde in fascinizione.

Perché il fascino deriva dal segreto.

Come quando viene svelato il trucco dell’ illusionista: tutti sanno che cè, ma se qualcuno lo spiega non solo perde di fascino, ma diventa direttamente una presa per il culo nei confronti del pubblico.

E il pubblico s’incazza perché gli è stato tolto il diritto di credere a ciò che (non) vede. 

Ora la questione che rimane da sciogliere dopo questo complicatissimo discorso è: lo stesso è accaduto un po’ di tempo a Kate Moss. Oggi è alla ribalta.

Forse siamo troppo scaltri per credere ai sogni e ci siamo stancati di avere segreti da cui farci affascinare. Vogliamo solo essere parte di qualcosa. Si aprono trattative per scendere a patti. E gli illusionisti sono degli sfigati.


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 21/03/2007 15:03 | link | commenti (4)
categorie: il 68 mi fa schifo
lunedì, 19 marzo 2007

AltaInformazione

                                 In esclusiva per AltaInfedeltà

 

                      L’intervista che non avete visto da nessuna parte!

                 Uno scoop strappato per voi dalle grinfie livide di Corona!

 

E’ stato il simbolo del risveglio sociale nella musica italiana

Ha trionfato all’ultimo festival di Sanremo.

 

AltaInfedeltà intervista per voi:

 

vincitrice sanremo

                                La sedia di Cristicchi!

 

SediaDiCristicchi: Grazie per avermi invitato.

AI: Ti abbiamo visto da Baudo, da Costanzo, da Chiambretti. Non sei stanca di girare?

SDC: Stanca sì. Ma soddisfatta.

 

AI: Che effetto ti ha fatto Sanremo?

SDC: Sanremo è  il sogno di una vita che si realizza. Baudo è un signore, la Hunziker è fantastica. Mi sono molto divertita.

 

AI: Di’ la verità: è merito tuo se la canzone ha vinto.microfono

SDC: Ma guarda… no, per carità, lui è bravissimo. A dire il vero era un po’ di tempo che pensavamo a una collaborazione. Dai tempi della canzone su Biagio Antonacci, hai presente? (canta)Vorrei cantare come Biagio Antonacci (ride)… Ecco quella. Alla fine del pezzo Cristicchi mi saliva su e imitava Biagio Antonacci. Una figata.

AI: Poi avete abbandonato l’idea.

SDC: Io ero molto impegnata in politica, lui a girare per locali, non c’è stato modo.

AI: Politica? Dicci di più.

SDC: Preferisco di no.

AI: E’ vero che alzavi un po’ l’altezza di un certo pezzo grosso quando parlava ai convegni?

SDC: No comment.

 

AI: Continuiamo a parlare del duo Sedia-Cristicchi.

SDC: Bè, c’è stato il periodo di Studentessa Universitaria. Presente?(Canta) Studentessa Universitaria, triste e solitaria… Ecco, la sceneggiatura originale del video prevedeva che Cristicchi mi salisse su e… (ride) bè questo è proprio div… cioè lui saltava addosso alla studentessa… (ride) e lei finisce incinta, capito? Ma poi abbiamo tagliato la scena e ora non è che si capisce molto secondo me.

 

AI: E poi Sanremo. Anche lì cambi di programma?

SDC: Direi di sì. Insomma, all’inizio si era d’accordo: io cantavo, poi gli salivo sopra alla fine. Ma poi sai, la casa discografica, Baudo, insomma, si è deciso un po’ così.

AI: Sarà per la prossima volta.

SDC: Chissà.

 

AI: Un’ultima cosa. Abbiamo qui delle foto…

SDC: No comment!

AI: Non sei una sedia.

SDC: No comment!!!

AI: Sei una parentesi patetica in un mare di banalità.

SDC: Io vi denuncio!

AI: Denunciaci, tanto…

SDC: Nooooo!

AI: …non sei neanche una gialla naturale!

 

logoL’Informazione quella vera,

solo su AltaInfedeltà

                                                     


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 19/03/2007 20:39 | link | commenti (4)
categorie: altainfedeltà, altainformazione
sabato, 17 marzo 2007

Stella Cometa

cometa in fugaQuesta è una storia antica ma, allo stesso tempo, di grande attualità.
Molti anni or sono (duemila circa) una Stella Cometa si trovò a passare nelle vicinanze della Terra.

Tre uomini vedendola dissero :”Eccola, è lei! Seguiamola!”
La Cometa
non si accorse di essere pedinata dai tre uomini e, mentre percorreva la sua rotta, incontrò un meteorite molto fico con il quale fece all’amore.
Terminato l’atto amoroso essa riprese il suo cammino mentre i tre uomini continuarono a tallonarla senza mai perderla d’occhio un solo istante.
La Stella ad un certo punto si accorse di essere seguita e pensò “Che vogliono quei tre da me? Non hanno ancora smesso un attimo di pedinarmi e di starmi con gli occhi addosso!”
Finalmente
la Cometa
giunse a destinazione e si fermò sopra una capanna nella quale c’erano un bimbo, i suoi genitori, un bue ed un asino.
Poco dopo arrivarono anche i tre uomini che, come tutti voi avrete capito sin dall’inizio, erano tre paparazzi.
Per questo non avevano mai smesso di fissare
la Stella
, la stavano pedinando in cerca di uno scoop.
”Abbiamo le tue foto con il meteorite!” disse uno di loro “ O ci paghi  5 milioni di Euro o le pubblichiamo su tutti i giornali!”
”Ma che sono ‘sti Euro?” chiese
la Stella.
”Ah
già” disse uno dei tre fotografi “Errore anacronistico, sorry.

Aspetta che rifaccio: “O ci paghi  5 milioni di Talenti o le pubblichiamo su tutti i giornali! “
”Siete uomini senza talento quindi! “ disse
la Stella
che era un genio dei doppi sensi.
”Ma possibile che non abbiate un po’ di rispetto? Siamo di fronte al Bambin divino, Da buona novella 0, mese dicembre a colui che verrà ricordato da tutti come il Re dei Re, e voi che fate? Mi ricattate?”
”Il Re dei Re? Ma se non ha né scettro né corona! Noi non avremo talento ma almeno portiam Corona, nel senso che è qui con noi” disse uno dei paparazzi indicando l’uomo che era alla sua destra...
Quest’ultimo  fece un passo avanti e disse “Piacere, Fabrizio Corona”.
”Piacere, Dio”
rispose il bimbo.

Da questo momento in poi quel che accadde lo sapete tutti e quindi eviteremo di raccontarvelo un’altra volta.

Rimane solo un unico grande dubbio: la Cometa avrà poi pagato i 5 milioni di talenti o no?
A noi vien d pensare di sì dato che la storia fu pubblicata su un giornale importantissimo ma nel racconto i tre paparazzi son descritti come Re magi e, soprattutto, dell’amplesso cometico-meteoritico  non v’è traccia.

duegi


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 17/03/2007 11:15 | link | commenti (5)
categorie: cose degli altri mondi
giovedì, 15 marzo 2007

Prova furbata.

Mentre guardo la mia puntata di Grande Fratello con pop corn in mano e mentre piango per l'esclusione di quel gran genio dell'ingegnere rimurgino.
Rimurgino sul fatto che prima di pranzo ho finito di leggere Meno di zero e che  ad ora di pranzo già sento notizie di uno star system triste, cafone e senza sale nè pepe. Soprattutto dopo aver letto della upper class viziata di Los Angeles. Poi mi chiama pacramia madre, fan sfegatata dei ragazzi di Amici di Maria De Filippi, e mi dice:<< Lo sai che Aldo Grasso ha detto che la De Filippi è furba, non brava?>>.
E io le rispondo:<< Ma va?>>.
Questa notizia mi ha talmente indispettita che sono qui a scriverne.
Aldo Grasso spiega in pochissime parole che lo show della suddetta Maria è volgare, che fa solo litigare la gente, che i giornalisti che vanno come ospiti nelle sue trasmissioni sono semplicemente costretti a dire che è brava. A me tutto questo sembra ridicolo.
Quella donna ha una prima grande macchia: essere sposata Maurizio Costanzo( non per le sue capacità fisiche ma per le sue incapacità morali).
La seconda è: andare ogni giorno in tv.
E non solo quella donna è ogni giorno davanti alle palle ma, peggio, mi mette davanti agli occhi ogni giorno gente che non conosce nient'altro che l'indicativo. Che non conosce nient'altro che le telecamere accese sono quelle col puntino rosso.
Ma io amo queste trasmissioni. Io amo intrattenermi in cose sciocche ma anche io, Maria De Filippi non la guardo. E' così sporco e cafone quello che accade ( litigi, urla, accuse e nessun rispetto per niente) che preferisco mille volte guardare Smallville. Anzi, se mi chuedessero di scegliere, io preferirei anche Seventh Heaven alla De Filippi.
Ma la cosa che mi fa incazzare è: doveva suggerircelo Aldo Grasso tutto questo?

scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 15/03/2007 23:49 | link | commenti (4)
categorie: ho tanta vogue di te
mercoledì, 14 marzo 2007

S’avanza il nuovo: Il diciaccismo.

ldc

Ebbene signore e signori, quando ormai disperavo per lo stato di salute della politica, ecco il primo, nettissimo, segno di miglioramento del 2007: Luca Di Ciaccio.
Il noto blogger Ludik
( ovvero di Ciaccio) si candida a sindaco di Gaeta

Ma come? Uno sbarbino si cimenta nella competizione elettorale per antonomasia?
Si! E con che stile!

Il Buon Ludik è un concentrato di ironia, sapienza contemporanea e originalità digitale.
Forse non credete alla mia opinione.

Allora potreste chiedere a Sabelli Fioretti, noto giornalista del Corriere della sera e blogger, che appoggia ludik con simbolo e inno del Partito Popular Populista, che il giornalista fondò in occasione delle ultime elezioni politiche. 

Ma cosa ha Ludik in più?
È un uomo del suo tempo che sa miscelare l’alto e il basso.
Riconosce e osteggia i tic dei sessantottini: elitarismo, egocentrismo, giustizialisti e che credono ancora che Santoro e Travaglio siano ancora da considerare due giornalisti (e non due soubrette del banalissimo avant-spettacolo dell’antiberlusconismo più banale e ottuso).

Ma l’idea di Di Ciaccio, per ora la migliore, rimangono le primarie della first lady.
Un po’ rivisitazione delle selezioni di amici, un po’ sfottò verso la nuova mania della politica italiana: o si conosce già il vincitore ( vedi Prodi) o non si rispettano i verdetti ( vedi i casi di Caserta e Aversa).

Quindi, Infedeli, unitevi alla corsa di Di Ciaccio verso un futuro meno orrendo e più praticabile:

Facciamo di tutta Italia la Gaeta di Ludik.

        


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 14/03/2007 14:53 | link | commenti (3)
categorie: il 68 mi fa schifo
lunedì, 12 marzo 2007

Il pianeta Gnam

pianeta gnamIl Pianeta GNAM è un pianeta mangione, mangia tutto ciò che gli orbita attorno: satelliti naturali e non, pezzi di astronavi andate distrutte, meteore, comete…insomma, qualunque cosa gli passa accanto lui se la mangia.

Così a forza di mangiare, GNAM ingrassava, ingrassava a vista d’occhio e questo era un grosso problema per i suoi abitanti.

Infatti, ingrassando (e quindi aumentando di dimensione) tutti i punti di riferimento che i suoi abitanti avevano a disposizione, cambiavano.

Per esempio, se un cittadino del Pianeta GNAM (chiamiamolo Jack) generalmente partiva da casa alle 7.30 del mattino per poter essere al lavoro alle 7.50, quando GNAM ingrassando aumentava le sue dimensioni, la strada che conduceva da casa di Jack all’ufficio diventava più lunga e quindi lui arrivava in ritardo.

Il Presidente del pianeta chiese a GNAM di mettersi a dieta perché così non si poteva più andare avanti.

Il Pianeta ubbidì, il Presidente era un uomo molto potente, il più potente di tutti, e non si discutevano i suoi ordini.

Quindi GNAM si mise a dieta, ma il problema non si risolse, semplicemente si ricreò lo stesso intoppo di prima, ma al contrario.

Adesso Jack partiva da casa alle 7.30 ed era al lavoro alle 7.38 (GNAM era dimagrito e la strada si era accorciata).

Il Presidente si lamentò di nuovo con GNAM che però stavolta andò su tutte le furie: “Se son grasso perché son grasso! Se son magro perché son magro! Che devo fare io?” e gli sarebbero girati i satelliti (se solo non se li fosse mangiati), ma siccome non li aveva più iniziò a girare lui, vorticosamente, su se stesso. Fu un vero disastro.

I suoi abitanti furono scagliati in aria dalla forza centrifuga e ricaddero in altre zone del pianeta.

Il Presidente di una squadra di calcio, ad esempio, si ritrovò seduto in Parlamento.

Una pornodiva che stava girando una scena di sesso orale si ritrovò sotto una scrivania di una stanza ovale.

Era la scrivania del Presidente che, grato per quella sorpresa inattesa, decise di festeggiare.

Lui era uno che quando decideva di festeggiare lo faceva alla  grande.

Diede ordine all’esercito di lanciare tonnellate di bombe qua e là sul Pianeta, e che si sentissero bene i botti.

Gli aerei partirono con il loro carico di bombe intelligenti, che erano davvero intelligentissime, ma siccome GNAM continuava a ruotare su se stesso a velocità incredibile non era facile colpire l’obbiettivo perché questo si spostava.

Capitava così che invece di un obiettivo militare venisse colpito un asilo con dentro dei bambini.felinus gnamosus

”Che colpa ne ho io se viviamo su di un pianeta anoressico/bulimico/schizofrenico? Prendetevela con lui, non si può più nemmeno festeggiare in pace adesso?”.

Tutto questo caos fece letteralmente impazzire alcuni abitanti di GNAM che vennero portati al manicomio dove c’era, ad attenderli, Cristicchi che gli regalava una rosa.

La situazione stava degenerando, il Presidente tornò a parlare con GNAM e lo convinse a smetterla, avrebbe potuto mangiare quello che voleva, ma che la smettesse di girare così!

GNAM si placò, ricominciò a mangiare come un pazzo e morì di infarto.

Essendo morto, il suo moto di rotazione si arrestò e GNAM rimase fermo.

Nella zona di GNAM che restò al Sole morirono tutti per il troppo caldo, nella zona rimasta all’ombra perirono tutti per il troppo freddo.

Quei pochi che sono sopravvissuti adesso si ritrovano al bar a dirsi che è proprio vero che non ci sono più le mezze stagioni.

duegi


scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 12/03/2007 21:08 | link | commenti (4)
categorie: cose degli altri mondi
venerdì, 09 marzo 2007

Ho tanta vogue di contest. Ep.Pilota

La redazione di AltaInfedeltà è entusiasta e smisuratamente orgogliosa di presentare la sua nuova rubrica:

contestAvete degli oggetti orrendi o semplicemente bellissimi che non riuscite più a tenere nascosti nella vostra casa? Volete che tutto il mondo sappia quanto sono eccezionali i vostri acquisti? Allora inviateci una mail con una foto e la descrizione degli oggetti presentati! Noi sceglieremo le foto più belle e le pubblicheremo sul blog! E non solo: vi osanneremo per la vostra genialità negli acquisti! Allora? Che ne dite, avete una foto più bella di questa?
Signori e signore, si comincia! Perchè non si dica che noi di AltaInfedeltà siamo meno voyeur di Renato Zero!

scritto, con il consenso del cardinale Ruini, da: altainfedelta alle ore 09/03/2007 21:50 | link | commenti (1)
categorie: ho tanta vogue di te

Chi ci crediamo di essere

Blogger: altainfedelta
Nome: AltaINfedeltà
RIVISTA DI CULTURA,RUBRICHE E INTERCESSIONI DIVINE CONTRO LO SCAZZO QUOTIDIANO -Attenzione: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica perchè, pur essendo aggiornato frequentemente, è talmente pieno di cazzate e trovate geniali mirabilmente mascherate da cazzate, che solo un pazzo lo prenderebbe come riferimento per l'attualità. Ah, e non vogliamo casini con la legge n.73 del 2001 o qualcosa vattelapesca, per cui...

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